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FRASASSI E GENGA

UN GIORNO A FRASASSI E GENGA

Partenza: Al momento non ci sono partenze previste

Partenza in Bus GT alle ore 6,00 da Camucia (Piazzale Carabinieri), Castiglion Fiorentino e Cesa ePassignano s.T., proseguimento per Fabriano e Genga. Soste lungo il percorso per relax.Nei pressi delle Grotte di Frasassi è una chiesa costruita dai Longobardi nella Gola di Frasassi; sitratta dell’Abbazia di San Vittore delle Chiuse, un’abbazia romanica risalente al 1007. Là dove untempo sorgeva il monastero, allestito nei locali del cenobio benedettino, oggi è il Museo SpeleoPaleontologico e Archeologico. Un luogo enigmatico custodito dall’abbraccio dei monti in cui sirespira una sacralità semplice e spartana. Una lucesoffusa che dona un tocco di mistero alle imponenticolonne in cui si stagliano gli archi a tutto sesto e lacupola a pianta ottagonale. Un luogo del silenzio incui ritrovare la pace nella meditazione e dellacontemplazione del bello.Accanto alla porta sinistra dell’altare un particolareche ancora oggi attira l’attenzione degli studiosi: sitratta del simbolo dell’infinito rappresentatorovesciato. Molte le teorie ma nessuna sembratrovare riscontro; si crede però che furonoi templari a lasciare questa traccia.Proseguendo in bus dopo poco si giunge al piazzale parcheggio da dove a piedi si procede per ilTempio Valadier.Dopo una breve salita (700 mt), incastonato in una grotta, un gioiello architettonico che affaccia sudi un dirupo; è il Tempio di Valadier, splendida fusione tra architettura e natura, fatto erigereda papa Leone XII, nativo di Genga, su progetto del noto architetto romano Giuseppe Valadier.Completato ed inaugurato nel 1828, il tempio presenta una pianta ottagonale ed una cupola rivestitain piombo; linee essenziali che risaltano nei conci regolari in travertino in un’armonia neoclassicadalle affascinanti proporzioni.Un unico ambiente interno che custodisce un altare in alabastro che cattura la luce che filtra nellacaverna; qui campeggia la copia della statua raffigurante la Vergine con Bambino attribuitaad Antonia Canova ed attualmente conservata presso il Museo di Genga. Un marmo candido, espressione di purezza, elegante testimonianza dei caratteri neoclassici. Un luogo affascinante,ammirabile da differenti prospettive, capacedi suscitare sentimenti reverenziali per unagemma incastonata tra le rocce; un gioco diluci ed ombre in cui risaltano il genioarchitettonico di Valadier ed una bellezzaintramontabile in cui il tempo sembra essersifermato. In prossimità del tempio, il piccoloma prezioso Eremo di Santa Maria Infrasaxa, un luogo sacro millenario incastonato inuna parete roccioso. Citato in un documentodel 1029, l’eremo apparteneva alle monachebenedettine di clausura. Un tempo, qui, era custodita una Madonna lignea andata però perduta nelcorso di un incendio negli anni Cinquanta.INFO: Il tempio si trova lungo la strada che dalle Grotte di Frasassi conduce a Genga; nei pressidi uno slargo in cui compare l’indicazione per il Presepe Vivente ha inizio una salita di 700 metriche conduce al suggestivo luogo.Pranzo libero. Per chi vuole possibilità di riservare il pasto in ristorante nei pressi delle Grotte diFrasassi. Nel pomeriggio possibilità di visita guidata alle Grotte di Frasassi ( costo bigliettod'ingresso € 18,00 + € 1 per diritti di prevendita, se il gruppo raggiunge le 20 persone laprenotazione anticipata è obbligatoria) . Nel ventre di queste montagne che si nascondono le Grottedi Frasassi, suggestive custodi di bianche rocce stratificate dal tempo in gole ed anfratti in cuiriposano limpide acque di un azzurro rasserenante.Paesaggi che riportano alla mente i racconti di Jules Verne, in cui il silenzio è interrotto solo dallostupore per meraviglie che solo la natura sa donare; un alternarsi di stalattiti e stalagmiti che sisusseguono nel ventre della montagna. Una delle meraviglie delle Marche, frutto di una scopertafortuita compiuta da un gruppo di speleologi. È illuglio del 1971 quando alcuni giovani jesini sitrovano dinnanzi una stretta apertura da cui fuoriesceuna corrente d’aria; solo dopo un mese di lavororiescono ad ampliare il pertugio. Si scopre cosìl’Abisso Ancona, un ambiente largo 120 metri, lungo180 e alto oltre 200; uno spazio immenso, capace dicontenere il Duomo di Milano.Una selva di sculture naturali che l’occhio umanodifficilmente riesce a percepire nella loro immensitàper l’assenza di punti di riferimento noti, ma chepossono raggiungere i 20 metri d’altezza. Capolavori costruiti dal tempo e dall’attività incessantedella natura. Inutile sottolineare lo stupore dei primi scopritori; un sentimento di meraviglia edemozione che ancora oggi coglie i visitatori delle Grotte di Frasassi. Uno stupore che si imprime neiricordi. Una targa posta all’ingresso del percorso di visita ricorda i nomi di quei primi speleologiche ebbero la fortuna di entrare in questo gioiello della natura.

La quota comprende:

Viaggio in Bus GT, Parcheggi, assicurazione personale spese mediche.

La quota non comprende:

ingressi, pasti , mance e tutto quanto non riportato alla voce "la quota
comprende".


Documenti necessari:

  • Carta Identità


Note:

ISCRIZIONI ENTRO IL GIORNO 25 SETTEMBRE 2020 Acconto obbligatorio all'iscrizione Euro 20,00 p.p.- Saldo entro il 1 Ottobre 2020 Informazioni presso Sig. Bruno Ricci tel. 338.1422535


Allegati:

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